I percorsi della memoria

Un percorso emozionante nei meandri di una storia che ha segnato in maniera indelebile l’immaginario e la geografia del nostro territorio

I percorsi della Memoria

Aprilia ha una origine molto recente: fu fondata nel 1936. Mussolini investì molto nel progetto di bonifica dell’Agro Pontino, che immaginava come un potenziale grande orto da realizzare intorno a Roma. Furono vani in passato i tentativi di bonificare il territorio, caratterizzato da insalubrità e spopolamento dovuto alla malaria, tra cui quello operato da Livio Odescalchi nel primo ventennio del XVIII secolo e quello messo in atto da Papa Pio VI alla fine dello stesso secolo. Le Paludi Pontine rappresentavano, quindi, il luogo su cui il regime fascista giocava la sua credibilità di forza nuova, programmatica e concreta. Aprilia è sicuramente una città giovane, ma non per questo priva di importanti suggestioni storiche, legate ad una forte presenza di insediamenti d’epoca Romana, e teatro di un sanguinose battaglie nel secondo conflitto mondiale, crocevia di scontri durati oltre quattro mesi, e sviluppatisi, a seguito dello sbarco di Anzio da parte degli alleati, all’interno del territorio apriliano, che ha conservato quasi inalterati i segni di quel periodo drammatico e nello stesso tempo epico.

Mattina

Un buon punto di partenza per questo viaggio emozionante può essere rappresentato da una visita presso il Fosso della Moletta. Lo wadi (termine arabo che indica il letto di un torrente, o canalone dove scorre un corso d´acqua non perenne) più noto del territorio di Aprilia è il Fosso della Moletta, teatro di sanguinosi scontri tra i soldati inglesi e  tedeschi.

Waters

Da vedere anche il vicino Monumento Waters, monumento commemorativo del sottotenente inglese Eric Fletcher Waters, padre del musicista dei Pink Floyd Roger Waters, caduto nei pressi di Aprilia durante il conflitto.

A questo punto consigliamo un’escursione nelle Grotte Wadi. Durante l’operazione “Fish Fang”, all’interno delle grotte della tenuta dei Caffarelli e nei Wadi limitrofi il 2° battaglione del 157° Reggimento della 45° Divisione di fanteria americana rimase isolato con circa 800 uomini nel corso di una battaglia particolarmente cruenta.

 

Per il pranzo il consiglio è di tornare ad Aprilia, per visitare magari il Monumento ai Cadutiapprofittando di uno dei ristoranti a scelta del Centro Storico, aderenti al marchio ApriliainLatium: Arte di Gustare, Pacchero Solitario, Per Bacco, Piccola Italia

Pomeriggio

Si può poi proseguire con una visita al Cavalcavia Campo di Carne. Simbolo della battaglia di Aprilia, denominato Flyover dagli Inglesi e Overpass dagli Americani, il Cavalcavia entra nel teatro di battaglia sin dalle prime ore dallo Sbarco di Anzio.

Dal Cavalcavia ci si può dirigere verso il Borgo Antico di Campoverde. Durante il periodo della guerra il borgo venne occupato dai soldati Americani del 504 e utilizzato come base di partenza per le perlustrazioni in direzione di Carano- Cisterna e i Castelli.

A conclusione della giornata consigliamo una visita alla Stazione di Campoleone. Campoleone era l’obbiettivo primario degli Inglesi quando sbarcarono il 22 gennaio a Nettunia (Anzio/Nettuno). Dalla stazione ferroviaria di Campoleone passavano i treni che trasportavano soldati, armi, mezzi e munizioni alla 10° Armata dislocata lungo la Linea Gustav.

(Itinerario curato con la collaborazione dell’Associazione The Factory 1944)