Sulle tracce di Satricum

Un itinerario mozzafiato alla riscoperta di alcuni dei tesori archeologici più preziosi del nostro territorio

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Mattina

overde

Un’escursione che miri a conoscere la storia del nostro territorio può comodamente prendere le mosse dal Borgo di Campoverde, con una passeggiata nel Borgo e una visita della Parrocchia S. Pietro in Formis: Campoverde, frazione di Aprilia, era in principio una Domus Culta (insediamento agricolo circondato da alcuni poderi contadini) voluta da Papa Zaccaria nel 750, dove all’interno venne edificata la chiesa dedicata a S. Pietro in Formis. Formis deriva probabilmente da Formias (Formia) il quale indicherebbe l’acquedotto che collegava la zona del Fontanile Neccia, presso Carano, con la villa Neroniana situata ad Anzio; tale percorso attraversava anche l’area archeologica del Laghetto del Monsignore sito in Campoverde. (Fonte: Associazione Latina da Scoprire 2013: Campoverde-APRILIA, Latina 2013).

Considerata la vicinanza, è d’obbligo una visita alla Fattoria De Luca Massimo (loc. Campoverde), luogo che offre la possibilità di vivere momenti di relax e di divertimento a contatto con gli animali e con le nostre tradizioni contadine. Consigliato in particolare uno spuntino/degustazione presso la fattoria, magari a base delle gustosissime e genuine carni e formaggi prodotte dalla famiglia De Luca.

Pomeriggio

Lasciando la fattoria è possibile concedersi una breve sosta ritemprate nei pressi del laghetto del Monsignore (area archeologica loc. Campoverde).

OLYMPUS DIGITAL CAMERADal laghetto si può procedere poi alla volta del vicino Borgo Le Ferriere. Praticamente irrinunciabile la visita del sito archeologico e della mostra inerente l’antica città di Satricum, il cui primo insediamento, che si sviluppa sin dall’età del ferro, estendendosi, nel corso dei secoli, a una sporadica occupazione in età medievale (IX-X sec. d.C. circa). Elemento focale del sito è il tempio della Mater Matuta (divinità legata all’alba e alla rinascita). Tale tempio conta la sovrapposizione di quattro fasi ricostruttive, la prima costituita da una capanna, primo luogo di culto datato all’età del ferro.

 

 

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A questo punto si può agilmente procedere con una visita della Parrocchia S. Maria Goretti e in particolare della casa di S. Maria Goretti (Loc. Borgo Le Ferriere): luogo in cui avvenne l’omicidio della undicenne Maria Goretti, nell’estate del 1902, per mano di Alessandro, secondogenito della famiglia Serenelli. Maria Goretti venne beatificata il 27 Aprile 1947 e santificata da Pio XII in Piazza San Pietro il 24 giugno del 1950.

Come ultima tappa dell’itinerario suggeriamo  una visita dell’Azienda Agricola Casale del Giglio, dove si potranno gustare vini famosi in tutto il mondo, immersi nella splendida atmosfera della campagna pontina.

 

(Itinerario curato con la collaborazione dell’Associazione Mercato Contadino, nell’ambito del progetto “La Fucina di Cibele”, che nasce con lo scopo di riesumare le origini e il forte legame che esiste tra il territorio pontino e la Storia)